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Meteo, la primavera è lontana

Genova – Non è ancora tempo di primavera: da domenica sull’Italia torna la pioggia, che interesserà le varie regioni per tutta la settimana.Il meteorologo Mario Giuliacci, infatti, ha annunciato l’arrivo di una perturbazione dal Sud della Spagna, la cui avanguardia ha già raggiunto le Isole maggiori e la Liguria: da domani sono previste piogge su Piemonte, Ponente ligure e Sardegna e deboli nevicate sulle Alpi centro-occidentali, mentre domenica le piogge si estenderanno a tutta l’Italia (anche forti su Ponente ligure e Basso Piemonte), mentre nevicherà in maniera significativa su tutto l’arco alpino.

Per lunedì è previsto un miglioramento quasi ovunque, a parte qualche residua pioggia su Piemonte, Liguria, Umbria, Toscana.Poi, però, da martedì a giovedì, il tempo tornerà piovoso su tutta l’Italia, per l’arrivo di una nuova e più intensa perturbazione dalla Spagna.Venerdì il tempo migliorerà quasi ovunque, ma resisterà qualche residua pioggia sulle Venezie, Emilia Romagna, Marche, Toscana, Umbria e Sicilia.Sabato si prevede un moderato peggioramento al centro-nord per un’altra perturbazione in arrivo dalla Francia.Fra domani e domenica, le temperature caleranno sulle regioni di nord-ovest e sulle Venezie, dove le massime diurne scenderanno al di sotto dei 10 gradi; durante al prossima settimana le temperature massime oscilleranno tra i 10 e i 15 gradi su tutta l’Italia.

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Fonte:
http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2011/03/11/AOQCq5D-meteo_lontana_primavera.shtml

March 12, 2011 Posted by | Uncategorized | Leave a Comment

Senato, interrogazione Pd: Berlusconi è indagato …

ROMA – I senatori del Pd Roberto Della Seta e Francesco Ferrante hanno presentato un’interrogazione parlamentare nella quale affermano che «la notizia che il presidente del Consiglio sarebbe indagato in uno stato europeo richiede un’immediata risposta del ministro degli Esteri in Aula».

«È inquietante constatare quali e quanti rapporti il premier Berlusconi intrattenga con dittatori e autocrati, da Gheddafi al kazako Nazarbayev, passando per il fidato amico Putin – scrivono Della Seta e Ferrante – Fil rouge di queste frequentazioni è il settore energetico e forse gli affari privati, come ha affermato la diplomazia americana parlando dell’amicizia tra i primi ministri italiani e russi.

A questa ragnatela di rapporti si è aggiunta recentemente la notizia che la Procura di Podgorica, capitale del Montenegro, stia per indagare su Silvio Berlusconi, perchè accusato di aver inflitto danni incommensurabili al settore energetico del Montenegro con accordi segreti».

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Fonte:
http://www.gazzettino.it/articolo_app.php?id=37021

March 12, 2011 Posted by | Uncategorized | Leave a Comment

Scrivi qui l’email del destinatario

Ultimo attacco riservato a Floris e Severgnini, il primo reo di non aver accettato la telefonata di Berlusconi in trasmissione, e il secondo di aver levato il disturbo durante Matrix, su Canale 5, dopo aver ascoltato il servizio del vicedirettore Alessandro Banfi che parlava di accanimento dei giudici sul premier.

E non si capisce perché il nostro pubblico vada al cinema a ridere di un’Italia che non esiste (…), quando quella della realtà è molto più comica e grottesca (…)» e continua: «(…) a Ballarò due giorni fa, con il Rubygate già nel suo massimo apice, Bocchino rimaneva il più vispo della compagnia a prendere per il culo Berlusconi con la geniale battuta sulla generosità del premier (‘mai per anziane senza tette’).

Sul fronte della Lega invece Bossi si schiera con il premier e parla di ‘massacro’, mentre Calderoli cala sul tavolo le ultime carte nella speranza di sbloccare la partita del federalismo municipale, che rischia di restare incagliata nelle pieghe del caso Berlusconi-Ruby e dichiara: «Se non si realizza il federalismo, vuol dire che non ci sono le condizioni per le riforme e politicamnte la legislatura non ha più senso».

Viene intervistata Radhia Nasraoui, un’avvocata che ha sempre difeso tutti i dissidenti sotto processo e che ora si appresta a difendere le vittime del passato regime che alla domanda sul perché non pensano a un tribunale internazionale come fatto dalle vittime di dittature di altri paesi risponde: «Non l’abbiamo ancora discusso, non ci aspettavamo una partenza di Ben Ali così improvvisa, ma io preferisco che i processi si tengano in Tunisia, è meglio per i tunisini che siano i nostri magistrati a giudicare chi li ha torturati, repressi, chi ha saccheggiato i loro beni».

Fonte:
http://www.vita.it/news/view/109548

March 12, 2011 Posted by | Uncategorized | Leave a Comment

   

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